img La Storia


Il Dipartimento di Ingegneria Chimica, Chimica Industriale e Scienza dei Materiali dell'Università di Pisa fu istituito come tale il 18 marzo 1982, ma linizio della sua storia può farsi risalire al 1919, anno in cui fu costituito, presso la Scuola di Applicazione per Ingegneri (così allora si chiamava la futura Facoltà di Ingegneria), l'Istituto di Chimica Applicata, dal cui sviluppo ed evoluzione derivò appunto il Dipartimento stesso.

L'Istituto di Chimica Applicata, nei primi anni della sua esistenza, tra il 1919 e il 1923, fu diretto dal prof. Luigi Marino, prima, e, successivamente, dal prof. Nazareno Tarugi.

In esso venivano tenute lezioni ed esercitazioni di Chimica Applicata ai materiali da costruzione per gli studenti di Ingegneria Civile e di Architettura, che erano gli unici corsi di laurea della Scuola. L'attività di ricerca, essenzialmente sperimentale, era rivolta allo studio dei metalli, laterizi, calci e cementi. In particolare, furono ottenuti eccellenti risultati nel settore dei leganti idraulici, principalmente ad opera del prof. Fabio Ferrari, l'inventore del primo cemento resistente all'acqua di mare e ai solfati, cemento che si affermò in tutti i Paesi del mondo.

Nel 1924, la direzione dell'Istituto fu affidata al prof. Gino Gallo, che ricoprì tale carica fino al 1946. In quegli anni, avvennero fatti importanti: nel 1936, la Scuola di Applicazione per Ingegneri divenne Facoltà di Ingegneria e tutti gli Istituti che vi affluivano e che fino ad allora erano stati "ospitati" in locali inadeguati, appartenenti a diversi altri Istituti della Regia Università, trovarono collocazione in una unica adeguata sede, appositamente costruita, in via Diotisalvi. Poco dopo, vennero attivati i corsi di laurea in Ingegneria Meccanica, Aeronautica ed Elettrotecnica. Aumentarono così gli impegni sia didattici sia di ricerca dell'Istituto di Chimica Applicata: agli insegnamenti sui Materiali si aggiunsero corsi dedicati alla Chimica Industriale e le ricerche sperimentali si estesero ai carburanti, ai lubrificanti, alle leghe leggere e alle Tecnologie Aeronautiche.

Dal 1947 al 1952, la direzione dellIstituto fu affidata per incarico al prof. Erminio Piantanida. Alla fine del mandato di questultimo, a seguito della recente attivazione del Corso di Laurea in Ingegneria Chimica, la Facoltà ritenne opportuno convertire la Cattedra di Chimica Applicata, l'unica a disposizione per il settore chimico, in Cattedra di Chimica Industriale. Conseguentemente, l'Istituto di Chimica Applicata cambiò denominazione in Istituto di Chimica Industriale ed Applicata.

Nel 1953, alla direzione del nuovo Istituto fu nominato il prof. Mario Baccaredda Boj, che la mantenne fino al 1982. In questo periodo si verificarono la gran parte dei numerosi cambiamenti che trasformarono l'Istituto nell'attuale Dipartimento. In particolare, fu operata una profonda riorganizzazione degli insegnamenti afferenti all'area chimica e, per renderli più aderenti alla realtà industriale, ai docenti di pura estrazione accademica furono affiancati esperti professionisti provenienti dall'Industria. Furono prese inoltre numerose iniziative innovative in vari settori di ricerca, quali Scienza e Tecnologia dei Materiali Macromolecolari, Chimica Industriale, Impianti Chimici, Scienza dei Metalli, Reattoristica Chimica, Sicurezza degli Impianti, Ambiente. Tali iniziative furono favorite da fattive collaborazioni con Enti di Ricerca e con Industrie italiane e straniere. Queste attività didattiche, tecniche e scientifiche portarono all'Istituto stesso ben 10 cattedre di ruolo.

Nel marzo 1982 lIstituto divenne il Dipartimento di Chimica, Chimica Industriale e Scienza dei Materiali, denominazione che tuttora conserva.

Dal 1982 al 1998 la direzione del Dipartimento è stata affidata, con cadenza triennale, a diversi professori del Dipartimento. Direttore attuale è il prof. Pier Luigi Magagnini.

In questo periodo si sono delineate, in seno al Dipartimento, le seguenti aree di ricerca:

Attualmente fanno parte del Dipartimento


img